HUMANITAS

Felicità in cifre 07, 2018

(cm 39x63)
Tecnica mista su tela, colori naturali

In collezione privata
(Si ringrazia per la gentile concessione)

L’artista sprigiona l’energia dei colori per lanciare il suo grido di dolore di fronte alla brutalità e all’inquietudine che affliggono l’uomo contemporaneo: “frustate” di colore vengono inferte con violenza alle tele, che sembrano restare ferite come l’uomo soccombe sotto i colpi della violenza quotidiana. Si celebra, in realtà, una rivalsa dell’uomo moderno: ad essere distrutti sotto le frustate di colore sono infatti quei simboli dell’era capitalistica che hanno abbrutito l’umanità, trasfigurando l’uomo in non-uomo, come la barriera che, sempre più alta, gli uomini forti innalzano contro gli uomini deboli, e che come il filo spinato li relega lontano, li umilia, ferisce e li condanna ad essere “diversi”. In questo modo l’Artista attua una decostruzione innovativa, non degli Oggetti, ma dei Concetti, per annientare quel sistema unificatore e svelarne tutti i pregiudizi e le contraddizioni, ma anche per affermare, de-costruendo, una costruzione di Concetti positivi, come la solidarietà e la pietà umane sotto forma di oggetti che emergono concretamente dalla tela e che, desunti dalle distrazioni della nostra vita quotidiana, sembrano qui rivendicare disperatamente un nuovo senso e una nuova anima.