TEMPO

Tempo 08, 2016

(cm 70x100)
Tecnica mista su tela

In collezione privata
(si ringrazia per la gentile concessione)

L’artista sprigiona l’energia dei colori per lanciare il suo grido di dolore di fronte alla brutalità e all’inquietudine che affliggono l’uomo contemporaneo: “frustate” di colore vengono inferte con violenza alle tele, che sembrano restare ferite come l’uomo soccombe sotto i colpi della violenza quotidiana. Si celebra, in realtà, una rivalsa dell’uomo moderno: ad essere distrutti sotto le frustate di colore sono infatti quei simboli dell’era capitalistica che hanno abbrutito l’umanità, trasfigurando l’uomo in non-uomo, come la frenesia cieca del tempo meccanico, che ci ha discordati dai ritmi lenti del ciclo naturale. In questo modo l’Artista attua una decostruzione innovativa, non degli Oggetti, ma dei Concetti, per annientare quel sistema unificatore e svelarne tutti i pregiudizi e le contraddizioni, ma anche per affermare, de-costruendo, una costruzione di Concetti positivi, come il recupero di quel tempo soggettivo che ci aiuti a conoscere noi stessi e a scoprire la bellezza e la vera essenza delle cose sotto forma di oggetti che emergono concretamente dalla tela e che, desunti dalle distrazioni della nostra vita quotidiana, sembrano qui rivendicare disperatamente un nuovo senso e una nuova anima.